L'associazione


Se hai paura di aver vissuto un errore medico e hai bisogno di sapere se hai diritto a un risarcimento e come ottenere giustizia, raccontaci la tua storia.

Valuteremo IL TUO CASO e se avrai diritto ad un risarcimento, noi ti seguiremo senza alcun anticipo.

La legge Italiana tutela il diritto alla salute. La pratica e la realtà non sempre ci riescono.

Sportello Nazionale Malasanità è un'associazione di esperti in diritto sanitario, impegnata nella tutela dei cittadini che sono rimasti vittima della malasanità e nasce dall'esigenza di assistere e tutelare tutte quelle persone che hanno subito un danno a causa della responsabilità del medico o della struttura ospedaliera, ma non hanno i mezzi economici per ottenere giustizia.

È diretto a livello Nazionale dall'Avvocato Andrea Cova, del Foro di Bologna, Patrocinante in Cassazione, criminologo forense, specializzato in responsabilità sanitaria.

IL MODUS PROCEDENDI seguito dall'Associazione è il seguente:

1. Contatto del cliente per mail o per telefono.

2. Sottoscrizione del documento privacy e del mandato all'Associazione. Questi documenti sono fondamentali per poter accedere alle informazioni private dei clienti e poter incaricare i professionisti dell'Associazione e far visionare loro le cartelle cliniche.

3. Invio o consegna documentazione clinica e cronistoria allo Sportello Nazionale Malasanità. Affinché i nostri consulenti possano visionare le cartelle cliniche e individuare la responsabilità è necessario un resoconto dettagliato della vicenda medica che ha portato al decesso o alla lesione. I documenti vanno inviati in copia cartacea (mai in originale) o in copia digitale (CD o chiavetta USB).

4. Valutazione del caso a seguito del parere di un medico specialista, che si esprimerà sulla responsabilità dei sanitari e della struttura ospedaliera.

Solamente nel caso in cui gli specialisti medici esprimano parere favorevole sulla sussistenza della responsabilità, sulla esistenza di un danno e del relativo nesso di causalità, Lo Sportello Nazionale Malasanità potrà prenderà in carico la posizione.

Il compito dello Sportello Nazionale Malasanità sarà, quindi, primariamente quello di identificare oggettivamente, insieme al medico-legale, quelle situazioni in cui responsabilità e danno siano certi e rilevanti, al fine di evitare che il danneggiato proponga una causa inutile o di scarso rilievo. Per questo motivo, lo Sportello rimane sempre libero di accettare una posizione o di rifiutarla.

5. Redazione perizia medico-legale. Il passo successivo sarà la redazione della perizia medico-legale, sulla base della quale verrà incardinata la vertenza con i responsabili.

6. Incarico a un legale dell'Associazione il quale procederà alla redazione della lettera di messa in mora e all'invio alla struttura ospedaliera.

Il primo atto posto in essere dallo studio incaricato dall'Associazione, dopo la redazione della perizia e mai prima, sarà quindi la diffida che avrà lo scopo di mettere in mora il medico e/o la struttura ospedaliera e interrompere i termini di prescrizione.

Il motivo per il quale l'Associazione attenderà la consegna della perizia medico-legale per incaricare un proprio legale risiede nel fatto che questo "modus procedendi" esclude la possibilità di richieste prive di rilievo e previene eventuali spese inutili. 

Pertanto, eventuali attività richieste prima del momento in cui il medico fiduciario metta per iscritto la responsabilità dei sanitari, non possono essere prese in carico dall'Associazione e vanno pagate a parte al professionista incaricato.

7. Eventuale trattativa con la struttura o con la sua compagnia assicurativa e, nel caso in cui non si raggiunga un accordo, redazione del ricorso per accertamento tecnico preventivo (696 bis c.p.c.).

Si tratta di un procedimento giudiziale molto veloce, con una sola udienza in quasi tutti i Tribunali Italiani e in due udienze negli altri, nella quale viene nominato un medico-legale (oggi, con le nuove norme, affiancato da uno specialista) che è finalizzato al deposito di una consulenza tecnica "super partes" redatta dai consulenti medici del giudice (C.T.U.).

Quando l'esito è positivo e la perizia individua il nesso di causalità tra l'errore medico e il danno (decesso o lesione/invalidità), con ottime probabilità si giunge ad una transazione con la struttura ospedaliera o l'assicurazione della stessa.

Nella ipotesi in cui, invece, non si giunga alla predetta transazione si procederà con un giudizio ex art. 702 bis (molto veloce e consistente generalmente in una sola udienza) o con un giudizio ordinario, nei quali verrà acquisita la CTU espletata.

8. Se all'esito finale non si dovesse ottenere il risarcimento, nulla sarà dovuto né all'Associazione, né ai professionisti da questa incaricati. Sportello Nazionale Malasanità terrà a proprio carico anche le spese per la controparte.

Tutta l'assistenza legale, pertanto, verrà prestata GRATUITAMENTE, senza alcun esborso da parte del cliente che verserà un importo a percentuale solamente in caso di esito positivo della vicenda.

Non vi sarà richiesto mai alcun anticipo sugli onorari legali e, nel caso in cui la posizione non abbia esito positivo, non pagherete alcuna somma, nemmeno per le spese legali della controparte.

Attenzione: Lo Sportello Nazionale Malasanità rimane sempre libero di accettare o rifiutare un caso a proprio insindacabile giudizio.

Non va dimenticato che la responsabilità sanitaria è una materia particolarmente complicata e che per avere successo, una posizione deve presentare tutti i requisiti necessari.

Contattaci immediatamente inviando una mail a: info@sportellomalasanita.it, oppure riempiendo questo modulo


 
 


Casistica più frequente di responsabilità sanitaria

I casi in cui il medico e la struttura sanitaria incorrono in responsabilità risarcibili sono tanti. Quelli che seguono sono i casi più frequenti (anche se, purtroppo, ce ne sono tanti altri). Per ognuno di loro, Sportello Nazionale Malasanità fornisce la migliore tutela per le vittime.

ORTOPEDIA

Mancato riconoscimento di fratture, sia degli arti sia di costole e spalle.

Mancata diagnosi e rilevamento di tutte le lesioni in politraumatizzati

Lesioni alle terminazioni nervose o al nervo motorio durante le operazioni all'ernia del disco.

Mancato recupero della gamba per un intervento maldestro sui legamenti.

Lesioni al midollo spinale dovute alla non immobilizzazione della colonna vertebrale dopo una caduta.

Infezioni ed emorragie post-operatorie.

Errata esecuzione di terapie chirurgiche e riabilitative.

Sottovalutazione, da parte dei sanitari, dei sintomi riferiti al paziente.

Protesi inadeguata o difettosa.

Errata e mancata terapia farmacologica (antibiotica, antitrombotica, antidolorifica, ...)

ONCOLOGIA

Perdita di chance di guarigione o di sopravvivenza, compromessa per omessa o ritardata diagnosi.

Prescrizione di accertamenti non idonei.

Interventi troppo demolitivi rispetto alla diagnosi.

Interventi incompleti, che hanno comportato nuovi interventi chirurgici.

Radio e chemioterapia effettuata con ritardo o in dosi non adatte.

Mancata prescrizione di accertamenti quando era opportuno.

Errata lettura di accertamenti diagnostici.

GINECOLOGIA E OSTETRICIA

Danni al neonato durante le manovre di parto.

Danni alla madre dovuti al parto (lacerazioni, perdita dell'utero a causa di emorraggia, ....).

Errata diagnosi prenatale.

Morte del feto per amniocentesi.

Diagnosi errate per malattie ginecologiche.

Omessa diagnosi di malformazione del feto, con conseguente nascita indesiderata.

Morte del neonato in sofferenza per mancato espletamento tempestivo di parto cesareo.

Problemi connessi a interventi di isteroctomia (perforazione uretere, emorragia per recisione di vasi, con diagnosi non sempre tempestive, lesione vescica urinaria, ...).

Reinterventi per lisi aderenziale e laparocele.

Infezioni dovute a garze e pezze laparotomiche non rimosse.

Cicatrici eccessivamente visibili o anestetiche.

Errata valutazione della sofferenza fetale.

Danni da residui di placenta rimasti in utero.

Mancata valutazione di emorragia in atto.

CHIRURGIA GENERALE

Lesioni di nervi, vasi, organi adiacenti, durante interventi chirurgici.

Garze e ferri chirurgici lasciati in corpo dopo gli interventi.

Errata sutura di ferita chirurgica (fili di sutura non idonei, inappropriata tecnica).

Aderenze post-operatorie.

Emboli, tromboembolie per mancata terapia anticoagulante.

Clips mal posizionate.

Infezioni post-operatorie.

Errata valutazione della metodica di intervento (laparotomico o laparoscopico).

Interventi mal riusciti che hanno necessitato di reintervento.

Errato posizionamento o gestione dei drenaggi.

CHIRURGIA ESTETICA

Blefaroplastica: asimmetria, correzione eccessiva o insufficiente o cicatrici troppo evidenti.

Lifting: cicatrici grossolane, eccessiva o insufficiente tensione cutanea e presenza di asimmetrie.

Aumento Labbra: Eccesso di volume, errore di proiezione, asimmetria.

Liposcultura: avvallamenti, asimmetrie, caduta di tessuti (per l'eccessivo svuotamento) e buchi.

Trapianto capelli: attaccatura innaturale, trapianto detto "a ciuffi dì bambola", con reimpianto dei capelli a ciuffetti anziché singolarmente.

Rinoplastica: piccolo avvallamento, irregolarità nella superficie o piccola asimmetria.

Protesi: malposizionamento, infezioni e protesi difettose.

ODONTOIATRIA

Errate cure canalari.

Errato impianto.

Errata esecuzione di protesi o eseguita con materiale scadente.

Errata estrazione di denti.

Lesione del nervo trigeminale durante estrazioni dentarie o nell'inserimento di perni per gli impianti.

Danni su denti sani durante le procedure odontoiatriche.

OCULISTICA

Rottura della capsula.

Danni retinici (distacco della retina)

Mancato recupero della vista e talvolta perdita della funzione visiva.

Errori o comlicanze negli interventi di correzzione della miopia.

Insorgenza di infezioni dopo intervento di trapianto di cornea e cristallino.